“Di cosa sei sindaco?”

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A volte noi “smanettoni 2.0” siamo talmente coinvolti nel web e nei social network che non realizziamo quanto sembriamo “strani” agli occhi di chi usa internet solo per cercare l’orario dei treni oppure di chi non ha neanche mai digitato un www.

Cosa è successo?
Le iniziative di Coin su Foursquare: CoinCard gratuita per i mayor.Sabato scorso sono andato alla Coin nella mia città (Pisa) per cambiare la taglia di un regalo che ho ricevuto per il mio compleanno. Quando arrivo faccio il check-in su Foursquare e inaspettatamente divento Mayor. Non presto molta attenzione al messaggio che appare e vado a fare i miei giri nel reparto abbigliamento. Trovato quello che sto cercando, vado in un camerino e mentre lo provo, sento il discorso tra una commessa alla cassa e una cliente riguardo al costo della CoinCard (5 €). Realizzo solo in quel momento che al momento del check-in, Foursquare mi aveva suggerito la possibilità di avere la Coin card gratuitamente in quanto Mayor: è sufficiente mostrare semplicemente il messaggio al personale Coin. Inizia qui il bello!

Alla cassa trovo due signore (molto giovanili, ma sulla quarantina) alle quali mostro il messaggio di Foursquare: “Buongiorno, dato che ho questo, volevo sapere se potevo avere la CoinCard.” La faccia delle due donne mi è esplicativa; dopo una veloce lettura una donna mi chiede: “Cos’è che sei?” – “Ehm, diciamo che sono il Mayor, cioè il sindaco della Coin.” – “Come? Ah, sei il sindaco di Peccioli?” [piccolo comune nella provincia di Pisa n.d.r.] – “No, sono il sindaco di qui, della Coin.” Dato che inizio a intravedere un grosso punto interrogativo sopra le loro teste, sfoggio la prima battuta che mi viene in mente: “Forse non mi avete riconosciuto perché ho lasciato la fascia di sindaco a casa!

A questo punto lo sguardo delle due donne non ha più alcun dubbio per me. Così, mentre una di loro si avvicina al telefono per chiedere informazioni alla direzione, penso: “Ecco, mi hanno preso per scemo!” L’altra donna invece mi spiazza: “Senti, visto che sei il sindaco della Coin,” – dice sorridendo – “puoi tenerla chiusa la domenica così passiamo del tempo con la famiglia?

La tanto sudata CoinCard

La tanto sudata CoinCard

La storia si conlcude con un lieto finale: ottengo gratuitamente la mia CoinCard e vengo salutato con un “Allora arrivederci sindaco!” Rimane ancora in me la sensazione che forse abuso un po’ troppo dei social network.

 

 

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Comments

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9 Comments

  1. Sara

    Ma poi a cosa serve sta card? Fatica ricompensata?

    • Nicola (Author)

      A dire il vero Sara, l’ho ottenuta gratuitamente ma poi non ho avuto modo di riutilizzarla. A qualcosa servirà… o almeno lo spero, con tutta la fatica che ho dovuto fare per averla! 🙂

  2. io non avrei mai avuto il cuore di farlo! 😀

  3. Sono ancora basita sulle quarantenni ma giovanili… voglio farmi di cicuta
    (nonostante questo piacevole lettura 😉

    • Nicola (Author)

      Ops, forse sono stato poco delicato, ma era solo per far capire che non tutte le FANTASTICHE quarantenni conoscono la rete e tutti gli strumenti social. D’altra parte, esistono MOLTE quarantenni SUPER-MEGA-INFORMATISSIME (e anche fighe) che invece sono informatissime, aggiornatissime e tecnologicissime 😀

      [Che dici, sono sembrato ruffiano?!?]

  4. Che poi diciamocelo, quarantenni… non si direbbe! ;-P

  5. sara

    Noo anche io voglio la card da sindaco. E’ proprio vero questa vita da web 2.0 ci sta distruggendo… sopratutto perché non tutti la capiscono!

    • Nicola (Author)

      Siamo dei blogger 2.0 incompresi… ma siamo troppo avanti!
      Prova anche te a diventare sindaco della Coin e vedere se ti capiscono alla prima. Ehi, ma non a Pisa… che sono sempre io il mayor 😉

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