To blog or not to blog

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Le ragioni che spingono a diventare bloggerHo pensato molto tempo a scrivere un blog e finalmente qualche mese fa mi sono convinto a farlo e questo è l’inizio. Lo so, per ora sono poco assiduo nella scrittura, non sempre metto il titolo giusto e forse sbaglio anche i tempi per la diffusione attraverso i social media. Diciamo che sto sperimentando, faccio “laboratorio di blogging“. Ma perché ho deciso di scrivere un blog? Quali sono le scelte che mi hanno spinto a farlo? Che c’è stato qualcuno che mi ha spinto? “Spingitori di blogger” su Rieducational Channel.

Cerco di riassumere quello che mi ha convinto nella scrittura di un blog e quali sono stati i primi “consigli” che ho seguito (e sto ancora seguendo) per dar vita a quello che state leggendo.

Sono un convinto sostenitore di Internet e credo che il Web, visto come l’unione delle menti e della creatività di ogni utente, rappresenti indubbiamente uno strumento rivoluzionario che possa consentire cambiamenti epocali. Per questo motivo la presenza sul web è alla base soprattutto per chi, come me, lavora in questo settore. Oggi la web reputation è sempre più importante (come del resto la “vecchia” reputazione nel mondo reale): un blog deve essere quindi la trasposizione digitale di quello che siamo, facciamo e pensiamo nella nostra vita personale e professionale. Un blog ci deve rappresentare in tutto e per tutto.

Può sembrare banale, ma in un blog è possibile trovare molta più umanità di quello che si possa pensare. Qualche giorno fa, leggendo un post di Deb Pilgrim, sono rimasto colpito da questa definizione:

Twitter is like a calling card. Facebook is like a phone call. Blogging is like a full-fledged conversation!

In sostanza: “Twitter è come un biglietto da visita. Facebook è come una telefonata. Il blogging è come una conversazione vera e propria!

Infatti è esattamente così. Attraverso un blog è possibile instaurare relazioni inimmaginabili con un vasto numero di persone: la blogosfera. Quindi, che li vostro sia un blog a carattere personale o che sia un blog aziendale/professionale, ci sono potenzialità intrinseche alle quali si può accedere con poche regole e semplici accortezze.

Quando si vuole creare un blog, riprendendo ciò che dicono i principali esperti del settore, è necessario:

  • Concentrarsi su un tema specifico: in generale meglio quello che ci interessa e coinvolge personalmente; meglio approfondire un argomento sviscerando ogni suo piccolo dettaglio che parlare a grandi linee di tutto.
  • Dare un valore aggiunto al lettore: garantire un motivo per cui un utente della rete deve venire a leggere i nostri post. Il contenuto è importante in ogni conversazione.
  • Non avere fretta di fare successo: come gran parte delle cose nella vita, ci vuole pazienza e costanza. È necessario scrivere regolarmente e fornire il priprio punto di vista, anche perché quando il blogger dice quello che pensa (nel bene o nel male) dà quel valore aggiunto del punto precedente, quindi invitiamo qualcuno a leggerci.
  • Partecipare è importante: non dobbiamo solamente iscriverci ai classici social media e inondarli di nostri post, ma dobbiamo partecipare alla web community, leggere e commentare i post dei blog che ci appassionano. Ricordiamoci che il blogging è come una conversazione e quindi va alimentata e attraverso lo scambio di opinioni possiamo trovare nuovi spunti per altri post.
  • Aspetto SEO: un blog aumenta la quantità di contenuti aggiornati, di link naturali, di interazioni social e citazioni su altri siti che piacciono tanto ai motori di ricerca (come Google 😉 ) che fanno trovare il tuo blog nelle SERP.

 

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Comments

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6 Comments

  1. Benvenuto nella blogosfera. Tutto vero quello che hai postato, sopratutto la partecipazione attiva nei vari blog ed infatti eccomi qui a commentare. Peró secondo me la partecipazione deve essere fatta con sentimento, anche se google (serp in seno) non se ne accorgerà mai, un commento fatto con il cuore si vede.

    • Nicola (Author)

      Grazie mille Lele per il commento. E’ fatto con il cuore e si vede! Se poi è apprezzato anche da Google, che male c’è!?! 😉

  2. Benvenuto anche da parte mia 🙂
    Quei cinque punti li ho sempre pensati anch’io.
    Però per il terzo punto ammetto che tante volte spazientisco nell’aspettare un commento sul blog… a volte mi ci impegno nello scrivere un articolo ed i commenti sono le soddisfazioni del blogger secondo me.

    • Nicola (Author)

      Grazie Emanuele,
      in effetti sto notando ora quanto fa piacere ricevere i commenti ai propri post, soprattutto per quelli dove cerchi di dare tutto te stesso. Magari per il momento i miei post sono semplici e forse un po’ scontati, ma noto con piacere che qualcuno ha voluto darmi la propria opinione (anche se non sul blog).

  3. Bello! mi è piaciuta molto quella frase =)
    Quando si riceve la notifica di un commento su wp, si ha sempre quella sensazione: “sarà un bel commento?”, “E’ piaciuto il mio articolo?”. Poi leggi il commento e ne ricavi una sensazione di profonda soddisfazione personale. Provare per credere! =)

    • Nicola (Author)

      Ti ringrazio Daniele per il commento. In effetti condivido quello che dici. Fa piacere ricevere un commento, bello o brutto che sia (certo, meglio se bello! 😉 ). Ti fa capire che il tuo lavoro è stato letto, compreso (o meno), condiviso e, perché no, criticato!

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