Il sito perfetto? Meglio se non ti fa pensare

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Quali sono i principi e le regole che governano un sito web usabile? Siamo abituati dalla realtà delle cose ad aspettarci una risposta non esaustiva: dipende! Purtroppo (o per fortuna, a seconda dei punti di vista) è l’insieme dei piccoli fattori a rendere un sito web “qualsiasi” un sito facile da usare.

Ci sono delle linee di pensiero che però fanno orientare un buon design di un sito usabile. Secondo l’esperto di usabilità Steve Krug, quando un utente visita un sito, niente di rilevante dovrebbe essere raggiungibile con più di due click, o forse è meglio dire che ciò che è rilevante deve essere raggiungibile al massimo con due click. Infatti non per caso il libro di Krug sull’usabilità del web si intitola Don’t make me think, ovvero non farmi pensare. L’autore sostiene che un utente deve poter visitare un sito senza farsi troppe domande, la navigazione deve essere fluida e naturale, senza porre il visitatore di fronte a dubbi sulla destinazione di un collegamento. Pertanto è molto importante prestare attenzione affinché le proprie pagine web siano autoevidenti, ovvie, autoesplicative.

Ma quali sono le cose che fanno pensare un visitatore di un sito? Sembra facile rispondere a questa domanda, ma in realtà non è affatto banale. Partiamo da un semplice esempio, il linguaggio o la terminologia utilizzata nel menu di navigazione: se non vengono seguite le convenzioni del contesto di riferimento, l’utente può avere difficoltà a trovare quello che sta cercando e, di conseguenza, abbandonare il sito. Si pensi a quante volte abbiamo visitato un sito di un qualsiasi settore professionale diverso dal nostro e abbiamo trovato un menu di navigazione pieno di termini tecnici a noi poco comprensibili. Qual è stato in quel momento il nostro livello di frustrazione di fronte alla difficoltà di scelta del collegamento? Abbiamo continuato a visitare il sito? In che modo?

Quando i visitatori approdano sul nostro sito, dovrebbero ricevere meno distrazioni possibili, quindi è necessaria massima attenzione, in fase di progettazione, a quali possono essere gli interrogativi di fronte ai quali un utente può trovarsi in difficoltà, poiché ogni interrogativo amenta il carico di lavoro cognitivo (e quindi di stress) di ogni visitatore.

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